«Recidiva». Il sindaco di Parma, Pietro Vignali (lista civica di centrodestra), definisce così la prostituta nigeriana gettata dai suoi vigili in una cella di sicurezza. Siccome non accetta programmi di recupero, per il sindaco, è legittimo continuare a fermarla, identificarla e rilasciarla. Insomma a perseguitarla. La foto di quella ragazza che piange per terra sporca e seminuda, solo per puro caso è finita sulle pagine dei giornali. Chi di retata ferisce, di retata perisce. E’ andata proprio così agli amministratori del comune di Parma. Venerdì scorso avevano organizzato una bella gita per fotografi e giornalisti sulle auto dei vigili per mostrare quanto sono efficienti nel controllo della prostituzione. Quella foto ha rovinato tutto e si è trasformata in un boomerang.
Nell’aristocratica città emiliana di 200 mila abitanti è già stato accertato che le prostitute sono una trentina. I controlli di polizia e carabinieri sono continui. Ma non basta, bisognava far vedere che anche il comune faceva la sua parte. Ma lo spot pro sicurezza gli si è rivoltato contro. Merito di chi ha scattato la fotografia e de La Repubblica di Parma, che per prima l’ha pubblicata. E’ così la città della Carta dei Parma che sigla l’alleanza dei sindaci-sceriffi di Destra e Pd, da simbolo di sicurezza si è trasformata in simbolo di brutalità contro i più deboli. L’immagine così forte e controproducente ha costretto anche il presidente del senato Schifani ad intervenire e a chiedere chiarimenti.
Il sindaco, che non rilascia interviste, in un comunicato ha fatto sapere di essere già in contatto con la presidenza del Senato e non ha nessuna intenzione di fare inchieste interne perché secondo lui «La ragazza, nel corso dell’accertamento dell’identità, è stata trattata con grande dignità e rispetto. Mi risulta che si sia gettata in terra da sola.
La polizia ha arrestato Salvatore Biondo, 32 anni, per violenza sessuale. Biondo, che fa il buttafuori in una discoteca di Cornino (in provincia di Trapani), a fine serata ha cercato di costringere una ragazza di 19 anni ad avere un rapporto sessuale con lui. La ragazza, che però è riuscita a divincolarsi, ha denunciato l'uomo, adesso agli arresti domiciliari.
Secondo la ricostruzione della Squadra mobile, il buttafuori avrebbe trascinato la ragazza in un luogo appartato e poi tentato di violentarla. Ma l'uomo non è riuscito nel suo intento grazie alla reazione della vittima, che è rimasta ferita.
Gli agenti lo hanno arrestato questa mattina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo, Piero Grillo, su richiesta del sostituto procuratore Franco Belvisi che si occupa del caso.
L'episodio è avvenuto due settimane fa e dopo la denuncia gli agenti hanno subito avviato le indagini. I poliziotti hanno ascoltato diverse persone tra le quali lo stesso buttafuori che è stato sottoposto a un interrogatorio negli uffici della questura. Nel frattempo, il questore ha disposto la chiusura della discoteca "Wake Up" di Cornino, frazione di Custonaci, per 7 giorni.
Il problema era che, senza residenza, non potevi neanche farti curare una bronchite.
Il vantaggio era che, senza residenza, non potevano neanche recapitarti una multa.
“Senza fissa dimora” era una formuletta abracadabra che riduceva la vita al suo scheletro spolpato e ripulito: la bronchite era una cosa che o passava o diventava polmonite e morivi.
“Senza fissa dimora” erano tre paroline idraulicoliquido che sgorgavano quintalate di saggi giuridici e trattati sociologici: l'Autorità dello Stato era una cosa che o ti gonfiavano di botte e ti sbattevano in galera o ti lasciavano perdere.
Da quando aveva perso la residenza, e quindi era diventato un Senza Fissa Dimora certificato, aveva scoperto un altro pianeta su questo pianeta. Il pianeta Senzadocumenti.
E poco importava che per gli astronomi sempre lo stesso pianeta Terra rimanesse: gli astronomi ce li avevano, i documenti.
Ma quando i documenti non li avevi più...
No, bisognava fare un passo indietro. Altrimenti gli astronomi non capivano.
Dunque, accade così: tu perdi il lavoro, che può capitare per tanti motivi, e siccome c'hai quasi quarant'anni e sei solo un operaio qualunque col cavolo che ne trovi un altro; quindi perdi anche la casa (per forza, senza lavoro come lo paghi l'affitto?); con la moglie ti sei separato da quel dì e quindi non conta, ma per un po' ci sono parenti o amici che ti ospitano, in attesa che il periodo brutto passi.
Ma i periodi brutti così di uno qualunque non sono come i periodi brutti di James Stewart in un film di Frank Capra, e per quanto possano differenziarsi per questo o per quello, tendono ad avere una caratteristica comune: non passano.
E, non passando, precipitano.