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Non (E') solo cosa nostra |
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lunedì, 12 ottobre 2009 Al sindaco di Ponteranica non piacciono le biblioteche dedicate ai meridionali. Anche se sono morti per aver combattuto la mafia.
antimafiaduemila.com domenica, 04 ottobre 2009 Io ho veramente un gran problema a immaginare che qualcuno possa fare il rastrellamento di stranieri porta a porta senza che nessuno dica niente. Treviso per prima e ora Milano con il suo bus galera che raccoglie immigrati alla fermata dopo averli braccati e aver chiesto loro i documenti. Mi sentisse uno della lega direbbe che dovrei vergognarmi e che in questi momenti dobbiamo essere tutti uniti nel cordoglio, che bisogna fare fronte comune per poi affidare ampi poteri a bertolazo così approfitteranno della frana nel messinese per radere al suolo la montagna e piazzare i pilastri del ponte sullo stretto. Bisogna comunque che facciate attenzione ai toni. All'aquila si disse che era tutta una questione naturale. In sicilia, sud al quale bisogna appioppare l'etichetta di luogo inefficiente non in grado di sopravvivere a se stesso senza un padre padrone, tutti a dire che è l'incuria, era già tutto previsto, l'assetto idrogeologico mandato 'affanculo dal disboscamento, le case abusive costruite alla foce marina, la frana precedente, gli amministratori che non potevano fare niente perchè non avevano soldi, etc etc. Rivedo spuntare l'ombra dell'agenzia per il mezzogiorno a gestione unica con poteri e portafoglio in gestione del presidente del consiglio. Rivedo spuntare l'ombra delle new town, di un'altra speculazione condotta da sciacalli sulla pelle dei morti. E' vero, per carità, tutto vero. Eravamo giovanissimi e in un altro paese della sicilia organizzammo una mostra, studiammo tutte le carte che parlavano di impatto ambientale, conoscevamo la legislazione a menadito e c'erano le foto con la fogna a cielo aperto che assieme alla pioggia corrodeva un lato della collina in terreno argilloso. La gente aveva costruito proprio lì e noi dicevamo che sarebbe crollato. Ad una pioggia più pioggia sarebbe franato tutto. La frana c'è stata e tanta gente esigeva che la casa fosse ricostruita esattamente nello stesso punto. Tra gente incosciente che sposa i "piani casa" alla berlusconi, in luoghi senza piani regolatori nei quali si può costruire allegramente, e speculatori che approfittano delle tragedie per piazzare un altro mattone nella costruzione di "grandi opere" utili a mafiosi, massoni, delinquenti di ogni risma, la sicilia, come tanti altri posti, non si salva neanche un po'. Potranno forse dire che simili tragedie avvengono per via degli stranieri? No. Diranno che è tutta colpa dei siciliani. Nel frattempo a nord continueranno i rastrellamenti e non importa se voi non vedete un legame tra i due fatti perchè per me l'uno è la conseguenza dell'altro, l'uno ha la stessa origine dell'altro. Si tratta sempre di soldi, di potere, di arroganza e di incapacità di uscire fuori dalla nicchia egoista e individualista che non riconosce la cosa pubblica e la rende inaccessibile a tutti. Il legame c'è perchè in entrambi i casi qualcuno ci guadagna, qualcuno pensa di tutelare la proprietà, qualcuno immagina sia okay sacrificare molte vite umane per mettersi in tasca tanti bei soldoni. Abbiamo una italia talmente sepolta dalla merda che difficilmente ne usciremo. Non è solo la montagna ad essere franata sui paesi di messina: è la incapacità di provare sentimenti umani che è franata sulle teste di tutti noi. da femminismo-a-sud.noblogs.org mercoledì, 23 settembre 2009 Un blitz per la foto al fondoschiena. Ora alla sbarra per violenza sessualeL'episodio risale al ferragosto del 2006 quando il 23enne napoletano, secondo l’accusa, abbracciando una pierre 19enne le avrebbe abbassato i pantaloni in modo che l’amico potesse fotografare il suo fondoschiena “Ma lei, la ragazza, voleva farsi fotografare il fondoschiena?” “Lei era molto provocante. Si, si, provocante, con i pantaloni a vita bassa, molto, ma molto bassa”. L’altezza della vita dei pantaloni della pierre di discoteca e la fotografia del fondoschiera della stessa diciannovenne di Parma sono stati al centro dell’udienza di ieri in Tribunale dove un siciliano di 23 anni, Salvatore Messina, doveva rispondere di violenza sessuale. da ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com |